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Zona euro destinata a cinque anni di boom consumi post-pandemia - Wunsch

FRANCOFORTE (Reuters) - L’economia della zona euro è destinata a registrare consumi privati al di sopra dei livelli pre-pandemia per cinque anni una volta che le famiglie europee saranno in grado di tornare a spendere liberamente.

Alcune persone fotografato nei pressi della Banca centrale europa (Bce) a Francoforte. Germania, 27 marzo 2021 REUTERS/Kai Pfaffenbach/File Photo

Lo ha detto Pierre Wunsch, componente del board della Banca centrale europea (Bce) e governatore della banca centrale belga in un’intervista a Reuters.

Il banchiere centrale ha inoltre riferito che la Bce può puntare a congelare i costi di finanziamento solo per qualche mese e che dovrebbe tenere a mente che una politica basata sulla stampa aggressiva di moneta potrebbe un giorno risultare inefficace.

Le famiglie dei grandi Paesi europei hanno risparmiato fino a un quarto del reddito disponibile da quando è iniziata la crisi del Covid-19, in parte in via precauzionale ma anche perché attività come le vacanze e le cene al ristorante non erano consentite.

Wunsch ha detto che questa “domanda sopita” manterrà la spesa al di sopra dei livelli pre-pandemia per gli anni a venire e potrebbe portare una crescita dell’economia superiore a quella prevista al momento dalla Bce.

“Quanto risparmiato nel 2020 e all’inizio del 2021 sarà sufficiente a finanziare la crescita dei consumi privati al di sopra dei livelli del 2019 per tre, quattro o cinque anni”, ha affermato Wunsch.

“Nelle nostre proiezioni non includiamo molta domanda sopita, sarei più ottimista in merito”.

A marzo Francoforte ha promesso nuovamente che manterrà condizioni di finanziamento “favorevoli” per governi, famiglie e aziende e ha detto che accelererà il ritmo del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pepp) per contrastare un aumento dei costi dei prestiti.

Wunsch ha affermato che la Bce è soddisfatta degli attuali livelli dei rendimenti obbligazionari e che un aumento di 10-20 punti base non rappresenterà una minaccia per i governi fintanto che i costi di finanziamento per il decennale sul mercato resteranno al di sotto del tasso di inflazione previsto.

Il banchiere centrale ha aggiunto che potrebbe essere necessario estendere il Pepp oltre il termine, previsto per marzo 2022 in presenza di un evidente deterioramento dell’economia.

Tradotto da Michela Piersimoni in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616

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