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Covid-19, scienziati vedono svantaggi per vaccini principali di Russia, Cina

TORONTO/CHICAGO (Reuters) - I vaccini anti-covid di alto profilo sviluppati in Russia e Cina condividono un potenziale difetto: si basano su un comune virus del raffreddore a cui molte persone sono state esposte e ciò, secondo alcuni esperti, potrebbe limitarne l’efficacia.

Il logo del produttore cinese di vaccini CanSino Biologics Inc presso la sede dell'azienda a Tianjin, in Cina il 17 agosto 2020. REUTERS / Thomas Peter

Il vaccino di CanSino Biologics, approvato per uso militare in Cina, è una forma modificata di adenovirus di tipo 5, o Ad5. La società è in trattative per ottenere l’approvazione di emergenza in diversi paesi prima di completare sperimentazioni su larga scala, ha scritto il Wall Street Journal la scorsa settimana.

Un vaccino sviluppato dall’Istituto Gamaleya di Mosca, approvato in Russia all’inizio di questo mese nonostante test limitati, si basa su Ad5 e un secondo adenovirus meno comune.

“L’Ad5 mi preoccupa solo perché molte persone hanno l’immunità”, osserva Anna Durbin, ricercatrice di vaccini alla Johns Hopkins University. “Non sono sicura quale sia la loro strategia ... forse non avrà un’efficacia del 70%. Potrebbe avere un’efficacia del 40%, ed è meglio di niente, fino a quando non arriverà qualcos’altro.”

I vaccini sono considerati essenziali per porre fine alla pandemia che ha provocato oltre 845.000 vittime in tutto il mondo. Gamaleya ha affermato che l’approccio dell’istituto a due virus affronterà le questioni inerenti all’immunità all’Ad5.

Entrambi gli sviluppatori hanno anni di esperienza e vaccini approvati contro l’Ebola basati su Ad5. Né CanSino né Gamaleya hanno risposto alle richieste di commento.

I ricercatori hanno sperimentato per decenni vaccini a base di Ad5 contro una varietà di infezioni, ma nessuno è ampiamente utilizzato. Virus innocui vengono impiegati come “vettori” per trasportare i geni del virus bersaglio - in questo caso il nuovo coronavirus - nelle cellule umane, stimolando una risposta immunitaria per combattere il virus vero e proprio.

Ma molte persone hanno già anticorpi contro l’Ad5, il che potrebbe indurre il sistema immunitario ad attaccare il vettore invece di rispondere al coronavirus, rendendo questi vaccini meno efficaci.

Diversi ricercatori hanno scelto adenovirus o meccanismi di rilascio alternativi. L’Università di Oxford e AstraZeneca hanno basato il loro vaccino contro il Covid-19 su un adenovirus di scimpanzé, evitando il problema legato all’Ad5. Il candidato di Johnson & Johnson utilizza Ad26, un ceppo relativamente raro.

Il dottor Zhou Xing, della McMaster University in Canada, ha lavorato con CanSino al suo primo vaccino a base di Ad5 per la tubercolosi, nel 2011. Il suo team sta sviluppando un vaccino Ad5 anti-covid per inalazione, ipotizzando che potrebbe aggirare problemi di immunità preesistenti.

A confronto con al vaccino CanSino iniettato, per Xing “il candidato al vaccino di Oxford ha un bel vantaggio” .

Xing teme inoltre che alte dosi del vettore Ad5 nel vaccino CanSino possano indurre febbre, alimentando scetticismo.

“Penso che otterranno una buona immunità nelle persone che non hanno anticorpi contro il vaccino, ma molte persone li hanno”, osserva la dottoressa Hildegund Ertl, direttore del Wistar Institute Vaccine Center di Filadelfia.

In Cina e negli Stati Uniti, circa il 40% delle persone dispone di elevati livelli di anticorpi dalla precedente esposizione ad Ad5. In Africa potrebbe raggiungere l’80%, secondo gli esperti.

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